sabato 17 novembre 2012

UNA GIORNATA INDIMENTICABILE: festa in famiglia.


FESTA IN FAMIGLIA
La giornata del 10.11.2012 festa di Luigj Gjergj
(qui con Raffaele)
Le autorità in festa con Lujgi Gjergj
Non capita spesso di avere la possibilità di aggregare alla propria famiglia un amico. Il P. Franco Moscone, Padre Generale dei Padri Somaschi, in occasione dei 500 dalla conversione di San Girolamo 



Emiliani, fondatore della  Congregazione dei Padri Somaschi, ha voluto accogliere nella nostra Congregazione,  Luigj Gjergj che fin dagli inizi lavora nella nostra opera di Rreshen. La festa è stata maggiore perchè celebrata alla presenza oltre che del Vescovo e del P. Generale, anche con l'intervento del P. Provinciale, p. Michele Grieco e e del Prof. Raffaele Labianca,  venuto direttamente da Toritto-Bari, anche lui aggregato ai somaschi da lunga data,in rappresentanza degli altri aggregati.
Tutta la cittadina di Rreshen era in festa col vescovo per la celebrazione dei 10 anni dalla costruzione della cattedrale e alla sera nella nostra scuola ci siamo trovati per la consegna della pergamena di attestazione dell'aggregazione di Luigj.Una doppia e lunga festa per tutti noi e per tanti venuti dal sud-Italia, come dott. Cuomo e il Presidente del Lijon club, nostri benefattori.
Anche per me personalmente l'amicizia con Luigj è stata forte e sicuramente molto importante fin dai primi giorni del mio arrivo in Albania. La sua preparazione e la competenza nel suo lavoro sono molto preziose per portare avanti la nostra scuola professione qui a Rreshen.


Durante la celebrazione prima della cena, il p. Generale ha voluto spiegare l'importanza ed il significato dell'aggregazione alla Congregazione dei Padri Somaschi. Non è solo un fatto di un riconoscimento onorifico, ma è un vero inserimento nella spiritualità di S. Girolamo Emiliani per viverne il carisma che ci coinvolge nel campo dell'educazione della gioventù e nell'aiuto alle varie forme di povertà materiali e spirituali. 
Luigj con la moglie Nida, il p. Franco e p. Michele

La festa di Luigj che è entrato a far parte della Congregazione dei Padri Somaschi è una festa anche del Movimento laicale Somasco che raggruppa famiglie, giovani, collaboratori ecc. che si vogliono impegnare  a realizzare un Progetto che promuove ogni forma di accoglienza ed aiuto alla gioventù in necessità lavorando accanto ai Padri Somaschi, diffusi in 27 nazioni del mondo.

lunedì 12 novembre 2012

LA FEDE NON SI COMPRA AL MERCATO

 UN ANNO TUTTO DEDICATO ALLA FEDE. Anche per l'Albania c'e' stato un momento importante per brindare al nuovo anno  dedicato alla Fede. I maggiori esponenti della Chiesa, il Nunzio e il Presidente della conferenza episcopale ci hanno guidato in questo significativo inizio di anno per camminare con tutti i cattolici verso Dio.
 Abbiamo capito che Dio desidera tornare in questo mondo desetificato e appiattito dall' egoismo per prendere di nuovo posto nel cuore di ogni uomo.
 Da tutta l'Albania sono giunte le rappresentanze della cristianità e insieme abbiamo pregato a lungo nella cattedrale di Tirana. C'era aria di festa, di gioia sincera. Si e' sentito il desiderio di incontrare Dio assieme agli altri.
 La figura di Beata Madre Teresa di Calcutta, ci seguiva con lo sgurdo incoraggiante. Nella sua terra natia, la Fede e' stata molto combattuta ed ora e' il tempo del riscatto. Basterebbe averne tanto quanto un granellino di sabbia per spostare una montagna e trasformare il mondo, come ci disse Gesù.
In questi giorni sto pensando che chi ha la Fede percorre un un ponte verso Dio. Questo ponte non e' facile da percorrere perche' barcolla e non e' sicuro e va rinforzato ogni giorno.Da poco ho provato a dondolarmi su questo ponte verso Burrel ed ho avuto paura che crollasse. Cosi' e' della fede che va rinsaldata nelle prove della vita.
 Ogni mezzo per rafforzare la fede e' buono. Il richiamo di una campana che ci invita alla preghiera, i momenti liturgici compartecipati, il raccoglimento nella meditazione di ogni giorno. Su in alto a Malahia ho provato la gioia di esprimere la mia fede con la gente, celebrando con maggiore intensità la Parola di Dio e l'Eucarestia.La Gente ha bisogno di ascoltare la Parola perche' la Fede si acquista con l'apprendimento delle Realtà Divine.
 Anche nel convitto di Rreshen i ragazzi sono desiderosi di incontrare Dio e tramite l'approfindimento del Vangelo, riusciamo a dare la gioia di vivere insieme. La Fede ci fa vivere anche il servizio degli uni verso gli altri. La Fede ci fa compiere le opere di Bene e da senso al nostro vivere per Dio e per gli altri. La Fede, non solo dono, ma anche ardua conquista di ogni giorno.
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domenica 14 ottobre 2012

INCONTRI PIENI DI...VITA

 Nei giorni scorsi ho potuto finalmente recarmi ad Alba, la città della nutella e del tartufo, non solo per partecipare alla fiera ma soprattutto per incontrare i miei nipoti Claudio e Rita che da poco hanno avuto Ester Maria, la pronipote Italo-Indiana. Sono stato sorpreso... E' stato un vero momento ricco di emozioni e di gioia, per il bel clima di accoglienza e di festa insieme. Ho visto quanto si amano i due sposini ed ho benedetto la figlioletta.
 Quando sono andato a sposarli, gli spot publicitari delle città italiane propagandavano il libro:"I perplessi sposi", ed anche tra i parenti invitati a nozze, sembrava di respirare un'aria curiosa per l'originalità e la novità degli sposi vestiti interamente all'indiana. Ora la nuova famiglia è riconoscente per il dono che è Ester Maria, che corona l'amore dei genitori.

          
Ho potuto visitare anche la famiglia di Diego e Marta, due cugini medici che vanno a fare volontariato in Perù ogni anno. Li ho incontrati a passeggio con la nonna, la prima figlia e Silvia l'ultima arrivata. La loro felicità è espressa dalla voglia di vivere la vita, sempre attenti e protesi verso gli altri.

 Come non ricordare Bruno e Antonella, volontaria dell'associazione "SOLE CHE NASCE" sempre alle prese con la fase adolescenziale del figlio Gabriele molto cresciuto, piu' alto di loro, ma che ha necessità di essere accompagnato, capito, guidato, con molta pazienza ed amore, perchè cresca con quei valori  che ogni famiglia cristiana si prefigge di inculcare ai propri figli.


Non posso dimenticare un altro incontro importante di questi giorni. Francesca è arrivata da poco ad allietare i genitori Davide ed Alessandra e a far compagnia al  fratellino Alessio. Il piu' felice del lieto evento è il nonno Giacomino che con la moglie Maria, da appena due settimane è venuto in Albania per un'esperienza di volontariato a sostegno della nostra opera di Rreshen.Un grazie grande ed una benedizione speciale per  tutta la loro famiglia.

sabato 6 ottobre 2012

LE PICCOLE COSE HANNO UN SAPORE SPECIALE...

P. Leo è il nuovo Padre giunto il 1° ottobre nella nostra comunità di Rreshen. Da qualche mese il vescovo aveva fatto la richiesta al p. Generale di avere un aiuto di un padre somasco in più per la nostra diocesi, molto grande, ma con soli 9 sacerdoti. Così presto i Superiori sono riusciti ad accordarsi per la scelta di p. Leonidio, che  proviene dalla Colombia.
Da appena 5 giorni siamo  una comunità invidiabile in controtendenza, come ci ha detto un amico sacerdote:"mentre le altre comunità si riducono di numero, voi in due anni siete raddoppiati". Oggi abbiamo fatto il nostro primo incontro programmatico per il nuovo anno per ridistribuirci i ruoli e coordinarci nelle nostre attività educative, scolastiche e pastorali.
 Con p. Leo in questi giorni abbiamo avuto la gioia di raccontarci le esperienze di vita vissuta in questi anni passati. Nel periodo adolescenziale eravamo cresciuti insieme in seminario ed avevamo raggiunto la meta del Sacerdozio nel 1978. In seguito non ci eravamo piu' visti perchè lui era stato destinato, prima in Spagna e poi in Colombia, mentre io era andato per 19 anni in Sardegna e 15 anni a Torino.
 P. Leo è di origine veneta, ma nato a Mathi Canavese- To.  Che gioia in questi giorni ritornare ai momenti forti del noviziato, ripercorrendo il cammino di formazione insieme, conoscendoci a fondo ed aiutandoci nei momenti difficili delle nostre scelte. Il maestro di noviziato per mesi non riusciva a distinguerci, non so per quale somiglianza e ci confondeva scambiando i nostri nomi. Eravamo parte di una bella classe e forse i migliori dell'Università Lasteranense a Roma nel periodo post sessantotto.
 Oggi siamo stati e fare visita ad una famiglia ed abbiamo camminato per un'ora sul sentiero verso la montagna trascorrendo un pomerriggio interessante. Un elicottero del pronto soccorso ci volava sopra la testa. Stava facendo un servizio prezioso. Abbiamo capito che anche noi, siamo chiamati a volare "alto" per servire chi ha molte necessità sia materiali che spirituali.
 La famiglia che ci ha accolto, ci ha comunicato la gioia di avere l'onore della visita di due sacerdoti. Abbiamo festeggiato il mio compleanno in un ambiente invidiabile per le bellezze naturali e per il clima di semplicità dove le piccole cose, come il pollo arrosto con le patatine a cena,hanno un sapore speciale perchè condite di aromi naturali gustosi.

Oggi ho imparato che, saper incontrare la gente, capire il loro modo di vivere, inculturarmi apprezzando il loro mondo, le loro difficoltà, imparare un nuovo modo di dialogare con la gente, gioire e condividere il positivo come mi insegna il Vangelo, mi  è sembrata l'arte della nuova evangelizzazione che il nuovo Sinodo a Roma da lunedì studierà per rendere la Chiesa più viva e capace di portare nuovi e gustosi frutti per il Regno di Dio.

sabato 22 settembre 2012

L'ABBIAMO CHIAMATA LA PENTOLA DELLA FELICITA'

 Dopo appena due settimane dall'inizio della scuola a Rreshen nella Mirdita, i ragazzi sono già pienamente inseriti nell'ambiente scolastico, disciplinare e apprenditivo. La scuola professionale quest'anno è particolarmente seria. Sono già arrivati tempestivamente tutti i testi delle varie  materie ed i ragazzi del primo anno si stanno entusiasmando per tutte le novità.
 Da Roma è giunta anche una delegazione della CEI( conferenza episcopale italiana) nella persona di M. Ilaria De Bonis, giornalista di Mondo e Missione che ha voluto passare un pomeriggio con la comunità dei Padri Somaschi e coi ragazzi del convitto per realizzare con interviste e foto, un Dossier sulle realtà attuali dello sviluppo in Albania per un servizio da pubblicare sulla rivista missionaria della CEI.
 Intanto Alexi che viene da Suc-Burrel, ha voluto esprimere con questo sorriso molto espressivo, la gioia di essere già ben inserito nel convitto che quest'anno è arricchito da 36 giovanissimi arrivi del primo anno, più quelli del secondo anno che arriveranno in ottobre.
 Nella sala da pranzo del convitto abbiamo dovuto ricavare gli spazi sfruttando anche i centimetri disponibili per poter fare stare tutti, mentre nelle camere da letto abbiamo risolto il problema coi letti a castello, che qui si chiamano letti da marinai. E' arrivata di provvidenza una nuova grande pentola di acciaio per facilitare il compito della cuoca che ne aveva solo una di alluminio mancante anche di un manico. L'abbiamo chiamta la "pentola della felicità" per la gioia che ha procurato alla cuoca Alma.
 Ma la novità più grande è l'arrivo di Alban come nuovo educatore al posto di Gjiergj, che ricordiamo con riconoscenza ed affetto. Si può dire che siamo in rodaggio per conoscerci, accoglierci e passare un anno meraviglioso insieme per realizzare un'opera educativa che porti i frutti che tutti desideriamo.
 Anche la mia esperienza di inizio anno è molto positiva. Sto migliorando lo studio,la lettura e la comprensione dell'Albanese. Inoltre sento che coi confratelli siamo una presenza significativa ed importante per l'opera educativa che portiamo avanti con l'aiuto di molte persone che ci mettono l'anima e credono in un futuro migliore per i giovani albanesi.
Anche il cielo (fotografato ieri sera) sopra Rreshen ci sembra sorridere e dopo i nuvoloni e le piogge di questi giorni,  è tornato ieri a tingersi di bleu con i ricami di strani disegni di nuvole vaganti segno della fantasia del Creatore che ci esprime in ogni modo il Suo infinito Amore. Siamo certi che ama ciascuno di noi in modo indefettibile e lo ringraziamo.

sabato 15 settembre 2012

ABBIAMO LA REGOLA D'ORO

 Il 10 settembre per la scuola professionale di Rreshen c'è stato l'inizio del nuovo anno scolastico alla presenza del Vedscovo, del Sindaco, dei Padri Somaschi e di tutti i Professori. Gli alunni erano accompagnati dai genitori che desideravano visitare la scuola e conoscere l'ambiente.

I nuovi alunni sono 70 divisi nei 4 corsi di Informatica, Termoidraulica, Meccanica ed Elettronica.Molti ragazzi provenienti dai paesi più lontani sono ospitati da lunedì a venerdi' nei locali del convitto:quest'anno sono una cinquantina e desiderano dare il meglio di se stessi.

 I loro genitori hanno apprezzato che ci siano i locali nuovi, puliti, ben organizzati che loro non avevano avuto.L'età dei ragazzi va dai 15 ai 18 anni.
La prima settimana l'abbiamo dedicata al rodaggio nello stare insieme per conoscerci, impostare gli orari, programmare le attività, fare i turni per le pulizie, darci le regole per una convivenza serena e ben organizzata.

Contiamo molto su ciascuno dei ragazzi per una crescita responsabile basata sul Vangelo e sulla collaborazione vicendevole.
Abbiamo capito che "ci stanno" tutti nel gareggiare e diventare i migliori.
 Con i più sportivi siamo riusciti a organizzare la prima partita di calcio dell'anno nei campi della cattedrale. Anche nello sport chiediamo ai ragazzi di osservare le regole del gioco per il rispetto degli altri superando i propri egosmi ed il proprio istinto di prevalere sugli altri... ma siamo ancora agli inizi.
 Nei momenti di tempo libero, con gli animatori c'è la possibilità di organizzare ricerche sul computer o di spiegare come utilizzare il computer stesso visto che i ragazzi non hanno ancora queste possibilità a casa loro. Naturalmente ci sono anche gli hobbies e la possibilità di approfondire i propri talenti e migliorarli per il bene di tutti.



Quest'anno furtunatamente abbiamo un educatore appassionato di suono di Chitarra ed un ragazzo che suona già bene  la tastiera per accompagnare i canti nella Messa. Abbiamo sperimentato già fin dall'inizio del nuovo anno dei momenti di gioia piena che scaturisce dal principio delle regola d'oro: "Fai agli altri quello che piace che facciano a te"

domenica 9 settembre 2012

PERIODO ESTIVO RICCO DI ESPERIENZE DI VITA

GIORNI DI QUESTA ESTATE SONO PASSATI VELOCI. Quasi senza accorgermi ho vissuto momenti interessantissimi. Tornando dalla Slovenia ho potuto sostare nel santuario di S. Anronio da Padova, un santo prediletto dagli albanesi che ricorrono a lui per 13 martedì nei mesi di aprile-maggio-giugno nel santuario di Lac. S. Antonio è il santo dei non credenti, degli zingari, dei ladri, dei mussulmani, dei criminali, dei poveri, dei ricchi e anche dei cristiani e degli ortodossi...un cosa da non poterci credere. Mi sto affezionando anch'io a Lui.
 Per svariarmi nello spirito e ricreare il corpo passando qualche giorno di vacanza nella mia famiglia nella borgata Gianoli, in provincia di Cuneo ho avuto la possibilità di fare il boscaiolo ed aiutare Menico nel lavoro di procurare la legna per l'inverno. Vita sana, serena e libera.
Il 21 agosto ho avuto una vera opportunità di recarmi a Rimini per partecipare al Meeting dei popoli e condividere con molti Padri Somaschi un momento di celebrazione della vita di S.Girolamo nel 500° anno dalla sua conversione, visitando la mostra preparata in suo onore. Mi sono sentito coinvolto in un bagno di folla che vive in diversi modi lo stile cristiano. Vita cristiana dinamica e viva, pienamente inserita nel sociale critico dell'oggi.

 La Parte centrale del programma era certamento l'incontro di formazione e di studio proposto dal Padre Generale ad una asseblea di 4000 persone desiderose di conoscere li stile educativo di San Girolamo Emiliani, fondatore dei Padri Somaschi.Il tema di grande attualità era come educare il cuore all'Amore.
 Non ho potuto fare a meno di completare le mie vacanze andando a trovare i confratelli e gli amici nelle comunità di Genova, Nervi e Rapallo, respirare l'aria della fraternità somasca e contemplare le bellezze naturali del mare che si vede dalla terrazza del collegio Emiliani.
Tornando qualche giorno fa in Albania, ho ripreso la vita dell'animazione parrocchiale sul pendio delle montagne della Mirdita. Lungo la strada che sale alla chiesetta di Shpal mi aspettavano per un passaggio sul Toyota pikap il piccolo Arsel, Elvis, Dritan. Gente splendida, dallo sguardo luminoso, e desiderosa di costruire un mondo illuminato dalle parole di Gesù.
 Anche Dionida con la nonna, la mamma di Elvis, Ghela, che è mamma di una novizia carmelitana, amano salire all'interno della macchina, mi fanno molta festa, e raccontano com'è amdata la lorlo estate...anche la nonna è stata a Durazzo al mare, ma non ha osato dirci se ha preso il sole sulla spiaggia col costume da bagno...
              Sul volto di Dionida ho visto un pò di perplessità perchè domani sara' il suo primo giorno di scuola. Anche lei come gli amici che vivino una vita spensierata aiutando la famiglia, andando a prendere l'acqua con l'asinello è arrivato il momento di tornare all'impegno sui banchi di scuola... la cosa allora diventa seria. Ma speriamo che sia un anno fruttuoso. Nella Messa oggi, abbiamo pregato per questo.