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sabato 19 gennaio 2013

STRADE BELLE E BRUTTE, PONTI VECCHI E NUOVI

Mi sono dovuto arrendere e tornare indietro nel mio viaggio verso un villaggio che vedevo sempre da lontano, disteso sul pendio opposto a Shpall dove vado ogni settimana a celebrare la S. Messa. Sono arrivato fino al punto dove ho potuto vedere il paesaggio delle case sparse  dal versante opposto. La stagione piovosa mi ha impedito di continuare a percorrere la strada con la 4X4 che temevo si impatanasse. Ma nel mio cuore il desiderio è di tornare a visitare le 12 famiglie che sono in certo modo isolate lassù. Mi viene spesso voglia di fare un bilancio sul livello della Fede in me e nelle persone che mi vengono affidate nel mio ministero pastorale. Il concetto che la Fede nasce, cresce e si sviluppa in ogni persona tramite l'ascolto della Parola di Dio, mi spinge ad evangelizzare e a diffondere il Vangelo ovunque:"Guai a me se non evangelizzo" diceva S. Paolo. Provo e riprovo a percorrere le strade per incontrare la gente che mi viene affidata anche se è difficile, ma per questo motivo c'è più gusto nella realizzazione della missione.
Ogni settimana percorro per almeno quattro volte questi ponti che sono l'immagine, quello nuovo della potenza dell'occidente con l'America e la Nato e quello piccolo e vecchio del regime comunista che ha fatto la sua storia ricca di miserie, di prevaricazioni e soprusi sulla povera gente. Si trovano sul fiume Fan a valle delle due parrocchie dove vado per il servizio religioso. Il punte nuovo serve per il passaggio verso il Kosovo, il vecchio per salire a Reps-Mirdita. Li percorro ambedue per portare la vita di Gesù tra quella gente che aspetta di essere aiutata per incontrarLo e per amarLo.
 

lunedì 12 novembre 2012

LA FEDE NON SI COMPRA AL MERCATO

 UN ANNO TUTTO DEDICATO ALLA FEDE. Anche per l'Albania c'e' stato un momento importante per brindare al nuovo anno  dedicato alla Fede. I maggiori esponenti della Chiesa, il Nunzio e il Presidente della conferenza episcopale ci hanno guidato in questo significativo inizio di anno per camminare con tutti i cattolici verso Dio.
 Abbiamo capito che Dio desidera tornare in questo mondo desetificato e appiattito dall' egoismo per prendere di nuovo posto nel cuore di ogni uomo.
 Da tutta l'Albania sono giunte le rappresentanze della cristianità e insieme abbiamo pregato a lungo nella cattedrale di Tirana. C'era aria di festa, di gioia sincera. Si e' sentito il desiderio di incontrare Dio assieme agli altri.
 La figura di Beata Madre Teresa di Calcutta, ci seguiva con lo sgurdo incoraggiante. Nella sua terra natia, la Fede e' stata molto combattuta ed ora e' il tempo del riscatto. Basterebbe averne tanto quanto un granellino di sabbia per spostare una montagna e trasformare il mondo, come ci disse Gesù.
In questi giorni sto pensando che chi ha la Fede percorre un un ponte verso Dio. Questo ponte non e' facile da percorrere perche' barcolla e non e' sicuro e va rinforzato ogni giorno.Da poco ho provato a dondolarmi su questo ponte verso Burrel ed ho avuto paura che crollasse. Cosi' e' della fede che va rinsaldata nelle prove della vita.
 Ogni mezzo per rafforzare la fede e' buono. Il richiamo di una campana che ci invita alla preghiera, i momenti liturgici compartecipati, il raccoglimento nella meditazione di ogni giorno. Su in alto a Malahia ho provato la gioia di esprimere la mia fede con la gente, celebrando con maggiore intensità la Parola di Dio e l'Eucarestia.La Gente ha bisogno di ascoltare la Parola perche' la Fede si acquista con l'apprendimento delle Realtà Divine.
 Anche nel convitto di Rreshen i ragazzi sono desiderosi di incontrare Dio e tramite l'approfindimento del Vangelo, riusciamo a dare la gioia di vivere insieme. La Fede ci fa vivere anche il servizio degli uni verso gli altri. La Fede ci fa compiere le opere di Bene e da senso al nostro vivere per Dio e per gli altri. La Fede, non solo dono, ma anche ardua conquista di ogni giorno.
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