sabato 15 giugno 2013

EVANGELIZZARE CON TUTTI I MEZZI, ANCHE CON LA SPIRITUALITA' DELLA TENEREZZA, COME DICE IL PAPA.

Oltre 120  religiosi  e religiose di trentadue congregazioni diverse hanno partecipato il 14-15 giugno 2013 all'assemblea Nazionale Albanese a SEJNT GJIN -Lesha- Erano presenti il nunzio apostolico e quasi tutti i vescovi dell'Albania per sottolineare l'importanza della vita consacrata nel processo della prima e della nuova Evangelizzazione della Chiesa nel mondo.
In uno scenario attraente per il clima di vacanze che già è avviato in una cittadina balneare, ospitati nell'Hotel Rafaelo, siamo riusciti a fare un bilancio sulla realtà dell'annuncio del messaggio evangelico nel terzo millennio guidati dal presidente e dal consiglio nazionale dello KSHEL=(Unione superiori Maggiori Albanese).
La situazione socio-politica-religiosa dell'Albania è ancora molto da studiare e le 100 congregazioni con oltre 500 tra religiosi e religiose si dedicano alle nuove vie ed ai nuovi orientamenti del papa e dell'intera chiesa sulla evangelizzazione.  
Mi ha molto colpito come dopo tanti anni di impegno, tutti abbiamo la consapevolezza che stiamo ancora ai primi passi nell'annuncio del Regno di Dio. E come se non riuscissimo mai a dare il piatto forte in un pranzo, cioè la centralità di Gesù nella vita dell'uomo, ma ci si accontentasse di pochi e poveri antipastini della catechesi ai  bambini e si trascurasse di chiedere la Fede in Gesù Cristo anche agli adulti che sono assenti.

Il grande desiderio di tutti è quello di essere il sale della terra ma in certi ambiti ci sembra di non riuscire a dare il sapore della Parola di Dio alla nostra gente molto più interessata ai valori del potere, del piacere e del denaro che ingannano l'uomo contemporaneo anche in una terra povera come l'Albania.
Da oltre 20 anni tanti religiosi sono venuti dall'estero per portare la Luce del Vangelo in questa terra martoriata dove per secoli regnavano le tenebre dell'oppressione, dell'ingiustizia, della miseria e dell'egoismo. La consapevolezza che la gioia di una vita donata interamente a Dio sta facendo breccia in molti cuori anche nel sud-Albania particolarmente abbandonato per quanto riguarda la presenza della Chiesa. Ci sono state donate delle testimonianze molto forti di come tanti si avvicinano alla Fede se si sentono amati, ascoltati, aiutati nei loro problemi personali, familiari. Ci siamo sentiti in piena sintonia con quanto dice spesso il Papa Francesco di andare incontro alla gente nelle periferie del mondo dove c'è più bisogno di educazione, di cultura, di rilancio di valori etici che riportano ogni uomo ad apprezzare la dignità e  bellezza di sentirsi  dei Figli di Dio.
C'è un bisogno estremo di riscoprire la comunità e di capire che solo con la testimonianza del comandamento nuovo vissuto tra noi si arriva a generare la presenza di Dio. Sarà Lui poi a portare avanti la grande Opera dell'evangelizzazione. Con la semplicità ed il calore umano si potrà instaurare la spiritualità della tenerezza che, come dice il Papa attuale, conquisterà molti cuori a Cristo perché attirati dal vero Amore.
 

venerdì 7 giugno 2013

UN'AMBASCIATRICE SEMPLICE, CORDIALE, CON UN BEL SORRISO.

 Non è cosa di tutti i giorni ricevere una visita importante di qualche personaggio illustre. Nel nostro piccolo siamo stati onorati della visita dell'ambasciatrice della  Cechia, che ha voluto trascorrere mezza giornata con noi.  Lo scorso anno Luigj, il segretario della nostra scuola ed io abbiamo fatto visita alla sua sede a Tirana e siamo stati accolti con tanto onore e cordialità. Da alcuni anni riceviamo aiuti economici per gli alunni della nostra scuola e per il convitto.
L'ambasciatrice ha voluto ricambiare la nostra visita e con lei abbiamo vissuto un'esperienza molto semplice, ricca di interesse da parte sua per quanto facciamo.
   Ci ha dato l'impressione di avere una cordialità raffinata.
 Mi è piaciuto molto il grande coinvolgimento per ogni momento ed aspetto della nostra vita di Sacerdoti, di educatori nel dedicarci agli alunni bisognosi dei villaggi della Mirdita. Ha voluto conoscere anche i particolari momenti di formazione dei giovani che sono il futuro dell'Albania.
Il suo sguardo ed in particolare il suo sorriso denotavano una presenza d'animo che induce al dialogo ed alla fiducia.
Con alcuni nostri insegnanti ed educatori abbiamo potuto far vistare i laboratori ed i reparti della scuola e del convitto.
 In questi mesi, oltre i corsi di idraulica, di meccanica , di elettronica e di informatica, stiamo lanciando altri due nuovi corsi  per il ramo del servizio sociale e infermieristico e del reparto alberghiero-turistico.
In Albania questi due orientamenti sono di primaria necessità e si prevede che avranno una grande importanza e sviluppo nel prossimo futuro.  L'ambasciatrice della Cechia, è stata molto contenta ed entusiasta per queste iniziative coraggiose.
Dopo aver visitato in lungo e in largo tutto l'edificio e di aver fatto buoni apprezzamenti per la pulizia, l'ordine e la buona impostazione dei vari locali adibiti ai vari ambiti scolastici, con nostra sorpresa ha voluto anche visitare l'orto che con i ragazzi del convitto coltiviamo al giovedì pomeriggio.
 Nella striscia di terreno dietro casa, lungo il muretto della cinta esteriore, abbiamo ricavato uno spazio ridotto ma sufficiente per l'insalata, i piselli, le carote, i pomodori, i peperoni, le melanzane, i cetrioli molto usati qui in Albania.
 Anche il vescovo, p. Cristoforo si è intrattenuto a lungo con l'ambasciatrice e con noi tutti per rendere onore a questa visita che ci ha molto gratificati. Siamo certi che la solidarietà del popolo ceco continuerà a sostenere la nostra opera che può continuare a svolgere un compito importante se c'è anche un buon aiuto economico da parte di molte persone e varie istituzioni.


 

sabato 1 giugno 2013

I RAGAZZI DI OROSH SONO FELICI.





Per la conclusione del mese di maggio c'era in programma l'ultimo incontro catechistico di quest'anno ad OROSH  nel cuore dei Balcani. I 29 alunni con le insegnanti aspettavano il segnale della campana che diffondeva il suono acuto verso i villaggi e le case distese sul pendio della montagna.
 Alle ore 11 come previsto erano già tutti in chiesa per pulire, preparare i canti, le letture, addobbare l'altare coi fiori e organizzare il servizio dei ministranti. All'omelia ho spiegato la vita di Maria SS., come da ragazza ella viveva la sua fede in Dio e come era pronta al servizio verso tutti in particolar modo andando a visitare la cugina Elisabetta. Ai ragazzi è piaciuto che dicessi loro che Maria era sempre contenta e affrontava le difficoltà con la gioia di Dio sul suo volto, tanto da essere gradita a tutti. Era una ragazza felice.
 Ho potuto vedere la spensieratezza sui volti dei ragazzi e la gioia di stare insieme con quel senso di timidezza ma anche di libertà che vivono ancora, correndo nei prati,  raccogliendo fiori, socializzando tra di loro, aiutandosi, curandosi dei più piccoli. Li ho visti felici.
 Alcuni hanno preso l'iniziativa di raccogliere le noci ancora verdi perché, come mi spigavano, erano già buone per la marmellata che verrà fatta da persone esperte. Diversamente le noci, se non c'è il parroco presente, non vengono raccolte perché sono nel terreno della chiesa e nessuno le tocca.
 Stando con le persone così semplici ed apprezzando i loro sacrifici, la loro vita povera,  ancora molto disagiata, dove tutto si conquista con impegno, mi veniva in mente il villaggio di Nazareth dove la piccola famiglia di Gesù cresceva con la divina sobrietà. 
 Da poco, con la presenza del vescovo e di alcuni sacerdoti, e con l'afflusso di molte persone anche dai paesi vicini c'è stata  la festa patronale di s. Alessandro che è anche il protettore della diocesi di Rreshen. Orosh gode la fama di essere stato un centro della cattolicità antica con una grande abbazia costruita accanto alla chiesa monumentale, con la presenza di molti religiosi istruiti e rinomati che hanno dato importanza a tutto il territorio e formato molte generazioni di cristiani alla fede.
 Ora le nuove generazioni non conoscono più la storia gloriosa del passato e vivono con la prospettiva forse di emigrare perché non ci sono risorse economiche, perché anche la terra è povera e la pastorizia non dà sufficientemente risorse economiche.
Anche l'isolamento è molto duro da affrontare. Le famiglie apprezzano quanto facciamo per loro e per i giovani. Nella nostra scuola professionale di Rreshen ci sono degli alunni di Orosh. Come Padri Somaschi e come Chiesa cerchiamo di dare la formazione agli Ideali Grandi e la cultura per preparare nuovi cittadini albanesi per un futuro migliore.




 

 



venerdì 24 maggio 2013

AVVENIMENTI E TRAGUARDI RAGGIUNTI

I grandi avvenimenti vissuti con chi ha lo stesso tuo Ideale di Vita, lasciano un segno profondo nell'anima. Ho partecipato alla grande giornata a Lesha-Albania-organizzata dai vescovi cattolici per vivere con tutta la cristianità nazionale la celebrazione della Fede, che riscopriamo quest'anno insieme.
 Commovente sentirsi uniti a tutte le realtà dei movimenti ecclesiali, mentre a Roma il Papa Francesco incontrava 200.000 giovani e adulti e  viveva una lunga veglia di preghiera per ottenere lo Spirito Santo su tutta la Chiesa ed il mondo. Oltre ai canti solenni, le riflessioni, il raccoglimento creato da gente di fede, convinta di incontrare Dio e di pregarLo insieme, mi ha colpito la processione con i 44 stendardi dei martiri del recente periodo di persecuzione comunista.
 In particolare ho sentitita molto vicina Maria Tuci di Rreshen che per la sua Fede è stata ammazzata per difendere la sua Purezza e la sua fermezza nel seguire Gesù. Una grande gru postata accanto al nuovo campanile della cattedrale ma faceva pensare che i Santi con la Fede avevano veramente spostato ogni difficoltà fino a morire per Cristo.
Eravamo veramente tanti Sacerdoti coi Vescovi, religiose di molte congregazioni, catechisti, laici impegnati a costruire la fraternità in uno stile di vita nuovo ma anche secondo le tradizioni ed i costumi locali, secondo il gusto della gente proveniente sia dalle montagne della Mirdita che dalla pianura che si orienta verso Tirana.
Nell'ambito dell'anno della Fede ha acquistato un sapore speciale accompagnare 11 dei nostri giovani del convitto che assieme a una sessantina di altri giovani hanno ricevuto lo Spirito Santo con la Cresima. Quando gli Ideali sono alti e grandi è bello vedere i giovani entusiasmarsi e fare festa con loro per i traguardi raggiunti nella Fede e non solo.
 Molti dei nostri giovani della scuola e del convitto,   provengono da villaggi dove noi Sacerdoti ci rechiamo per le catechesi e per le celebrazioni sia della Messa che dei Sacramenti e per noi che percorriamo spesso strade insicure sui pendii delle montagne, vedere i frutti che Lo Spirito Santo suscita nell'intimo delle persone, ci da molta gioia.
  Ad Orosh, villaggio di Cristian, al venerdì dopo le lezioni scolastiche incontro le 4 maestre ed un maestro con i 29 alunni di nove classi diverse per il catechismo che tutti seguono con massimo impegno e serietà. E' un ambiente semplice e povero ed è una grande soddisfazione fermarmi poi a pranzo dalla maestra responsabile per conoscere meglio le realtà e farmi spiegare gli usi e costumi del villaggio. Anche il capovillaggio mi ha invitato nella sua famiglia perché insieme organizziamo le attività della parrocchia e la Messa domenicale. Alla festa patronale è venuto anche il vescovo e c'era anche gente dei paesi vicini.

sabato 4 maggio 2013

BESOJ=CREDO. LA FEDE SEMPLICE ED IMMEDIATA DEI BAMBINI.

Nell'ambito dell'anno della Fede è partita una bellissima iniziativa che ha entusiasmato tutte le parrocchie e i villaggi della diocesi di Rreshen."La giornata della Fede per i bambini" promossa dalla commissione missionaria e dall'ufficio per la catechesi.
  Anche dalle mie parrocchie sono venuti 25 bambini e si sono inseriti in modo festoso con i 270 altri bambini provenienti dall'intera Mirdita. Vari sono stati i momenti che ci hanno impegnato tutti, sia animatori che bambini. L'accoglienza è stata gioiosa e all'insegna dell'apertura verso tutti per conoscere anche quelli degli altri paesi.
Ci sono stati i momenti di riflessione e di preghiera comunitaria, con i canti, i messaggi dei pawer points, le scritte, i cartelloni... Una grande festa per i piccoli, prediletti del Vangelo. Gesù diceva ai suoi Apostoli: "Lasciate che i bambini vengano a me perché di esse è il regno dei cieli". Sul volto di ogni bambino si poteva vedere oggi la bellezza dell'innocenza e della presenza di Dio.
 Gli spazi del salone della cattedrale erano stretti per contenere tutti e allora essendo la giornate delle più splendide, si è potuto completare le attività ricreative negli ampli spazi dei cortili e campi da gioco. In ogni momento ed in tutto quanto si faceva, tutto ci riportava al nostro essere inseriti in Gesù che portiamo in noi stessi se abbiamo Fede in Lui. La vivacità dei bambini non guastava l'armonia dello stare insieme.
Ho visto il Vescovo, p. Cristoforo, particolarmente contento per la partecipazione di questa marea di bambini e anche durante il pranzo organizzato da ogni gruppo di provenienza , lui ha potuto visitare tutti interessandosi di  ogni villaggio e stando in mezzo ad ogni gruppo.
 La testimonianza della Fede vissuta da una claun di nome Mimosa, ha rallegrato l'assemblea dei piccoli che hanno imparato che vivere la Fede in Gesù porta gioia alla vita di ciascuno e degli altri. Anche il claun al mattino si
alza, si lava, si veste, saltella gioiosamente, è sempre contento perché fa tutto per Gesù e la sua giornata è piena di vita e di soddisfazione.
Anche la vita di ciascuno ha senso se vissuta avendo il riferimento fisso in Colui che è il Tutto della nostra vita. La giornata ha portato una ventata di novità per tutti. C'era una gara continua a partecipare per volersi bene ed accogliersi l'un l'altro. La Fede come la vivono i bambini porta al comandamento dell'Amore di Gesù. Anche nelle gare e nei giochi pomeridiani ognuno ha potuto entusiasmarsi per fare stare bene gli altri.