Qui in Albania si usano spesso le parole: "Durim, durim, ska problem, se bashku" che significano:"Pazienza, pazienza, non c'è problema, insieme...", per incoraggiarci ad andare avanti con gli altri.
Ci sono i momenti di confronto con la comunità religiosa che ti appianano la salita. Gli incontri di programmazione e di verifica del nostro operare ci danno sicurezza nel fare il servizio secondo le nostre Regole. La preghiera coi confratelli, scandita dai momenti comunitari è un sostegno ed un forte aiuto nel cammino verso la santità. Anche la correzione fraterna ed il saperci perdonare 70x7, ci rimette in sesto nei momenti di sbandamento. Ma ci vuole umiltà. Molta direi.
Spesso mi chiedo perchè sono qui in missione. Qualche volta mi ripeto per Chi e perchè faccio le cose o celebro i Sacramenti e la S. Messa o sto coi ragazzi oppure vado ad incontrare la gente...Mi chiedo a volte se ho fede e se continuo a sentire la vicinanza di Dio. Chissà se ci saranno missionari partiti con slancio per portare la fede, e poi si possono trovare senza fede.
La scelta dei poveri è una priorità che caratterizza la missione, perchè qui i poveri vivono più facilmente con noi e noi con loro... Gesù si identifica con chiunque è nel bisogno, sia esso affamato o assetato o forestiero o nudo o malato o in carcere. Un punto importante è quello di non perdere l'occasione che, chiunque incontro, non mi passi accanto invano, perchè:"Tutto ciò che avremo fatto a qualsiasi persona l'avremo fatto a Lui" (Mt 25, 31-46).


