sabato 11 giugno 2011

L'AMORE VERO EDUCA SEMPRE ED OTTTIENE I FRUTTI

Ho trascorso una intera mattinata nella scuola materna della parrocchia della cattedrale di Rreshen.Ho veramente occupato bene il mio tempo perchè ho imparato molte cose nuove da questa esperienza. Intanto si doveva organizzare un video dei bambini della scuola.Si doveva rappresentare il tema delle quattro stagioni con una  coreografia curata bene.

Anche la scenografia del palco del grande salone sotto la cattedrale era ben curata e variopinta come i colori dei vestiti dei bambini. A fine mattinata sarebbero arrivate le mamme per la festa di fine anno. Mi incuriosiva vedere la gioia sul volto di tutti per i canti, le recite, il video.Tutto curato bene.Anche l'ordine e la disciplina e perfino il silenzio al mmento opportuno.

Ma non tutti i bambini mi sembravano felici. Sul volto di qualche bimba scoprivo un velo di tristezza.Mi hanno spiegato che anche qui c'è un'infanzia problematica e negata per il fatto delle povertà, delle separazioni, anche se c'è il voler apparire esteriormente,senza probblemi. 
Purtroppo si notano le differenze tra i bambini accolti con amore nella loro famiglia, seguiti, curati, svegli, dotati...e quelli trascurati, abbbandonati a se stessi come i rom, i figli che vivono i drammi delle violenze familiari, così i figli che non hanno una famiglia e sono sempre per la strada, abbandonati a sè stessi.
 La scuola materna seguita dalle suore è una bellissima realtà che supplisce ai limiti della famiglia e della società. Mi sono chiesto come sarà il futuro di questa genrazione. Sicuramente in Albania sarà proprio questa generazione dei piccoli e dei giovani a dare una svolta al futuro di una societa' ancora ingrippata per tanti limiti, per la precarietà e i condizionamenti sociali, economici, politici e con grossi probblemi morali di incuranza civica.

Il cammino da percorrere delle donne è ancora lungo, persistono ancora discriminazioni nel mondo del lavoro, sia per i salari che per le assunzioni, e non sono scomparsi gli ostacoli che sbarrano l’accesso a certe professioni, anche se alcune più coraggiose riescono a superarli. I rapporti umani  generati da profondi mutamenti pongono nuovi problemi. Ci vuole ancora un cambiamento forte ed un aiuto che provenga da convinzioni evangeliche.
Queste bambine seguite, formate, educate in un ambiente sano e stimolante come è quello delle suore e dell'equipe della scuola materna, hanno sicuramente un futuro migliore per il senso di dignità e per il valore della persona umana che va maturando in ogni ambiente formativo della società Albanese. A me sono sembrate già delle piccole donne con un comportamento compito e di buon modo.
Non così mi è parso dei bambini, più qualunquisti e disirdinati nel comportamento e nel vestire. Ho avuto l'impressione che, come mi dicono in molti, qui il maschio fin da piccolo può tutto, ha le pretese sempre soddisfatte perchè lui è il re della situazione e può esprimere i suoi istinti e capricci e soddisfarli sfacciatamente.
Sono riuscito a farmi amico questo bambino ed ho potuto sperimentare che con l'attenzione e l'Amore si conquistano i cuori. Nella mia esperienza nel convitto della mia comunità e nella scuola professionale di quest'anno che volge al termine ho capito che L'AMORE EDUCA e che TUTTO VINCE L'AMORE. Sempre che sia quello con la A maiuscola. 

domenica 29 maggio 2011

DOPO UN COLLOQUIO CON UNA PERSONA HO PENSATO ALLA LIBERTA'...

ESSERE LIBERI DA… PER ESSERE LIBERI DI… Spesso parlo di libertà, ma altrettanto spesso aspetto che mi venga data dagli altri, dalle condizioni di vita. Vorrei scegliere quello che mi piace e nello stesso tempo vorrei fare quello che devo fare per compiere i miei impegni.La libertà  è qualcosa che  cresce dentro di me, un valore che mi aiuta a scegliere di usare i talenti e le capacità, per imparare ad amare sempre meglio e a realizzarmi nella grandezza interiore. Mi hanno detto che la grandezza dell'uomo sta nella capacità di Amare. Questa sicuramente e la forza della vera libertà.

Questo cammino fatto di capacità nel relazionarmi insieme agli altri e un'esperienza di gioia, fonte di molta ricchezza per me stesso e per quelli che camminano con me nella scelta di grandi carismi e Ideali della vita.  
 Tutto questo non si fa in un giorno, né in un anno. E’ un lavoro che faccio su di me da riprendere sempre,  perché le situazioni di vita cambiano  spesso intorno a me, spesso c'è da superare il dolore e le molte difficoltà ma l’esperienza mi dice che vale la pena impegnarmi per avere i frutti che si vedano.    A volte penso quanto è difficile essere liberi dal male, dagli egoismi, dai limiti della natura umana,dalle violenze che mi vengono imposte o che ho ancora dentro di me come rimasugli di scontentezza e di fallimenti.

La FEDE accresciuta in me con impegno ogni giorno, come la costruzione di un edificio, mattone su mattone,  mi aiuta ad aprirmi al grande Ideale evangelico della solidarietà e del dare la vita momento per momento per chi Dio mi mette accanto in modo che nessuna persona mi sfiori invano.

Così sento la libertà di accettare quello che mi viene proposto, responsabilmente, anche se non è quello che avrei programmato io, ho la libertà di far piacere a qualcuno, ma senza aspettare qualcosa in cambio, ogni giorno impiego la libertà nel costruire la mia vita dove mi trovo, in modo flessibile, creativo, adattandomi alle situazioni che non si possono modificare, senza rinunciare a qualcosa di grintoso per me.

Questo monumento che con un amico ho fotografato a Tirana facendo due volte il giro della rotonda in mezzo al caos di macchine, mi ha espresso ulteriormente la possibilità di sentirmi libero anche in mezzo alle situazioni più schiaccianti, come un bambino che gioca col suo animale preferito e non si preoccupa di nulla perchè si sente un libero figlio  di Dio

venerdì 27 maggio 2011

ANCHE NOI RINNOVIAMO IL NOSTRO BATTESIMO PER ESSERE PIU' AUTENTICI CRISTIANI

Nella cattedrale di Rreshen, alcuni nostri giovani hanno ricevuto il Battesimo dopo aver frequentato per oltre sei mesi il catechismo degli adulti. Per noi è statauna festa di comunità.La popolazione ha partecipato con vivo interesse. Dopo tanti anni di cultura oppressiva di un regime ateo che vietava ogni segno e forma di religiosità, finalmente in questi ultimi due decenni si è risvegliata la voglia di esprimere liberamenta anche la propria scelta religiosa e di riavvicinarsi alla FEDE cristiana. I giovani sono splendidi e con questo passo di diventare cristiani si impegnano ad inserirsi nella vita della loro realtà familiare e sociale oltre che del loro villaggio e parrocchia da dove provengono.



“Fede significa abbandonarsi a Dio: festa per il Battesimo dei nostri ragazzi di Rreshen"

domenica 15 maggio 2011

P.Giacomo: LA VITA DEI CONSACRATI IN TERRA ALBANESE: BILANCIO, IMPEGNO E PROSPETTIVE.

P.Giacomo: LA VITA DEI CONSACRATI IN TERRA ALBANESE: BILANCIO, IMPEGNO E PROSPETTIVE.

LA VITA DEI CONSACRATI IN TERRA ALBANESE: BILANCIO, IMPEGNO E PROSPETTIVE.

Nei giorni 13-14 maggio a Tirana si è svolto il convegno che ha radunato i superiori maggiori delle congragazioni religiose che operano in Albania da quasi 20 anni. Dal mio punto di vista ho cercato di fotografare la situazione. Intanto va confermata pienamente l'importanza e la bellezza della vita conscrata e la sua incisività nella chiesa e nella società.
Accompagnando il mio confratello p. Michele Leovino in rappresentanza del p. Provinciale, ho potuto studiare le molteplici realtà rigurdanti la vita, l'inserimento, le attività, le difficoltà, lo spirito di collaborazione delle comunità religiose.

Dopo un'accurata presentazione del presidente p.Giovanni della situazione che riguarda i vari aspetti
dell'inserimento nel tessuto sociale , si è capito che chi lavora come missionario qui in terra Albanese ha bisogno di un aiuto maggiore per operare con ottimismo, cercando di ripartire sempre dalla fede in Cristo e lasciandosi guidare dai segni di speranza che già ci sono in questa chiesa molto travagliata nei secoli passati.

I vescovi hanno voluto presenziare i lavori del convegno ed hanno dato la testimonianza che senza la prenseza fattiva dei più di 500 consacrati che operano nei vari settori ecclesiali e sociali dell'Albania, il progresso dell'evangelizzazione e il servizio della carità sarebbero in grande difficoltà perchè le forze del clero diocesano sono ancora in rilancio. 

  
Il convegno si è svolto in un grande albergo al centro di Tirana da dove si poteva cogliere anche lo sviluppo ed un certo benessere di una parte dell'Albania che cerca di impegnarsi a raggiungere i livelli europei, ma che va ancora molto aiutata sotto tutti i punti di vista.

                       Gli argomenti trattati con maggior efficacia sono stati quelli della vita di comunione e di fraternità vissuta sia nelle proprie comunità che tra comunità di congregazioni diverse e da subito si è potuto vedere la gioia del ritrovarsi e di fare tesoro della ricchezza dei diversi carismi come doni per tutti.

                   Per conoscere meglio le tradizioni, la storia, la cultura, gli usi e i costumi del popolo Albanese, gli organizzatori hanno avuto la saggezza di farci visitare il museo nazionale e così abbiamo vissuto meglio con D. Gjergj la lettura attuale dello sviluppo in corso nella vita dei cittadini albanesi.

 

Gli approfondimenti delle 4 commissioni di studi e di verifica riguardanti 1- la formazione a tutti i livelli, 2 -l'inserimento nella scuola, 3 -la diaconia della carità e 4 -le varie forme di apostolato, hanno caratterizzato il lavoro di un'intera mattinata. Da tutte le commissioni è emersa impellente l'esigenza che per i limiti delle nostre capacità, per la precarietà delle situazioni sociali,economiche e politiche, dobbiamo unire le forze perchè siamo convinti che insieme si può, e troviamo più coraggio per proseguire la missione del Regno di Dio.

AUGUSTIN DIVENTERA' UN BUON PASTORE presto...AUGURI!!!

Oggi nella giornata mondiale di preghiera per le vocazioni al sacerdozio, Agostin Bardhi ha fatto le promesse di accedere agli ordini minori  e fra 3 anni diventerà Sacerdote.
Nella nostra diocesi di Rreshen Agustin sarà il secondo sacerdote dopo Don Genc Cupi che è stato il primo dopo i 20 anni dalla caduta del regime comunista in Albania.
La funzione di oggi ha radunato tutta la popolazione più sensibile al cammino dei seminaristi verso l'altare e c'erano anche i genitori, parenti e amici di Agustin che hanno fatto corona attorno al candidato per esprimergli tutta la gioia e l'appoggio morale per una scelta così forte e radicale oggi.


La funzione si è svolta con la solennità della liturgia pasquale con i canti festosi, il profumo di incenso, e la commozione vistosa del Vescovo che già pregusta la possibilità di avere un sacerdote in più presto, vista la difficoltà di avere vocazioni. Attualmente in diocesi siamo solo 9 sacerdoti.
Sul presbiterio con il Vescovo celebravano il rettore del seminario, tutti i formatori e facevano il servizio liturgico, il diacono e i 16 chierici aspiranti al sacerdozio. Posso dire che la Chiesa missionaria gusta in modo particolare avvenimenti come quello di questa bellissima giornata.