mercoledì 4 settembre 2013
lunedì 2 settembre 2013
CINQUANTA GIORNI...
Il 10 luglio prendevo il volo da Tirana per Genova, la mia nuova destinazione. Sono stato destinato dal nuovo P. Provinciale come parroco della chiesa della Beata Vergine Maria Assunta di Nervi. A cinquanta giorni di distanza dal mio arrivo, non mi sembra vero di essere a Genova ed il mio pensiero vola spesso alla gente conosciuta a Rreshen e dintorni.
Ora è il momento del confronto con la vita che vivevo in Albania e l'ambiente che sto incontrando qui a Genova. Alle domande frequenti delle persone su come mi trovavo laggiù la mia pronta risposta è che mi trovavo benissimo, come realmente è stato.
Ora, quando al mattino apro gli occhi, vedo il Portico del grande Collegio Emiliani, dove si svolgono le attivita' della comunita' dei Padri Somaschi.Inizio la giornata pregando coi Padri, faccio la colazione e poi mi reco in parrocchia per il servizio di parroco. Mi sto inserendo molto bene e trovo la gente accogliente e disponibile a qualsiasi tipo di aiuto per organizzare la vita di una parrocchia.
Una lanterna accesa per Genova
Passando nella zona del porto di Genova, ho pensato che nei secoli l'emblema significativo della città' é la sua lanterna che ogni notte guida i navigatori nel porto sicuro. Nell'anno della fede la luce di Cristo illumina ogni cristiano all'incontro con Lui.
venerdì 30 agosto 2013
Come è bello che i fratelli stiano insieme.
Ci siamo incontrati da diverse parti della Liguria in un grande clima di festa, alcuni religiosi di diverse congregazioni per aiutarci nel cammino del Vangelo. Padre Agostino, cappuccino, vescovo emerito dalle missioni africane, p. Pio Vallarino anche lui cappuccino come p. Glauco Ronj, il p.Giovanni Mannini da Chiavari, alcuni Padri Somaschi, il P. Cristoforo domenicano, ed il p.Teo responsabile dei religiosi del Movimento dei Focolari, che era di passaggio per Roma. Il P. Teo, con l'intervento anche di p. Pio e P. Giovanni, ci hanno aggiornato di un incontro molto importate tenuto in agosto nel Veneto. Ci hanno rilanciato nell'impegno della corresponsabilità nel vivere l'Ideale della comunione fraterna.
In tutti c'è stato un coinvolgimento per impegnarci ad aprirci agli altri e cercare più quello che ci unisce che quello che divide.
In tutti c'è stato un coinvolgimento per impegnarci ad aprirci agli altri e cercare più quello che ci unisce che quello che divide.
Anche le testimonianze su alcuni aspetti del Vangelo vissuto in momenti significativi della nostra vita, ha creato in tutti il desiderio di incarnare nei vari momenti della giornata, l'Amore di Gesu' verso ogni prossimo che ci passa accanto. Salutandoci siamo ripartiti con gioia nel cuore.
domenica 11 agosto 2013
NUOVA DESTINAZIONE ALLA PARROCCHIA DELLA MADONNA ASSUNTA DI GENOVA-NERVI
MI SEMBRA DI ESSERE IN VILLEGGIATURA AL MARE...
Fra qualche giorno ci sarà la grande festa della Madonna Assunta ed io mi trovo a fare la novena nella chiesa parrocchiale di Genova-Nervi dedicata a Lei. Un mio amico, il p. Leopold della Slovenia mi ha mandato un messaggio dicendomi che io sono "il prediletto" della Madonna perché Lei mi ha chiamato qui nel suo Santuario in riva al mare.sabato 13 luglio 2013
IL VALORE DELLA DISPONIBILITA'
Anche a Rreshen aspettavamo con ansia la venuta del P. Fortunato Romeo, nuovo Provinciale eletto circa tre mesi or sono per guidare tutte le comunità dei Padri Somaschi d'Italia, della Romania, della Polonia e dell'Albania. La sua venuta è stata una occasione di grande festa per noi Padri, per i nostri stretti collaboratori e per tutti gli amici.
la nuova ala che ormai è conclusa e che si inaugurerà a settembre, i locali della comunità e del convitto. Si è potuto intrattenere a lungo con noi quattro padri e ci ha espresso la sua soddisfazione per come siamo inseriti e portiamo avanti il lavoro di educazione e formazione dei giovani a noi affidati.
Per quasi una intera giornata il P. Fortunato ha potuto vedere anche i Villaggi della Mirdita dove ci rechiamo noi Padri per il servizio pastorale, catechetico e liturgico. Gli è piaciuto in particolare l'amiente di Orosh, Fan, Reps, Shpal e Gesiq,
E la mia strada, con la venuta del P. Provinciale, ha avuto una deviazione. Alla sua richiesta di un mio trasferimento gli ho dato la mia piena disponibilità. In Albania dopo 30 mesi mi sembrava di andare già quasi in pianura e a volte un po' in discesa, mentre la nuova destinazione mi pare nuovamente in salita. Il mio legame con l'Albania era già evidente a molti. Mi trovavo bene con l'ambiente, la cultura, le persone sia giovani che anziane.
Certamente ho riscontrato difficoltà e limiti sia in me stesso che negli altri, ma la condivisione degli intenti e l'impegno evangelico mi hanno fatto superare i momenti difficili. La mia partenza è stata affrettata e non ho potuto salutare molti amici, giovani del convitto, parrocchiani che ho animato e seguito per due anni.
Con gli insegnati della scuola e il personale dell'opera c'è stato un saluto festoso alla "Laguna Vjeter" di Gures dove si mangia il pesce buono... Ma spero di tornare per qualche giorno a settembre per l'inizio del nuovo anno scolastico e per l'inaugurazione della nuova scuola ormai quasi pronta.
Intanto colgo l'occasione per salutare la comunità di Rreshen e le tante persone che non ho potuto salutare, in particolare gli alunni della scuola e del convitto che sono partiti per i loro villaggi dopo la fine dell'anno scolastico e che forse non sanno ancora che non sarò più con loro il prossimo anno.
Spero che potremo fare una festa grande con la pizza per tutti, se la cuoca Alma coadiuvata da Maria ci faranno questo regalo. Nel frattempo io sto scrivendo da Genova-Nervi, arrivato qui solo da due giorni, accolto e festeggiato dalla comunità e dai parrocchiani. Ora mi preparo a prendere possesso come nuovo parroco della bellissima chiesa della Madonna Assunta affidata ai Padri Somaschi. Nella prossima puntata avrò molto da raccontarvi. Non mi rendo ancora conto del cambio radicale della mia residenza, ma nel cuore ho la gioia per l'obbedienza e per la disponibilità data al p. Provinciale, p. Fortunato.
la nuova ala che ormai è conclusa e che si inaugurerà a settembre, i locali della comunità e del convitto. Si è potuto intrattenere a lungo con noi quattro padri e ci ha espresso la sua soddisfazione per come siamo inseriti e portiamo avanti il lavoro di educazione e formazione dei giovani a noi affidati.
Per quasi una intera giornata il P. Fortunato ha potuto vedere anche i Villaggi della Mirdita dove ci rechiamo noi Padri per il servizio pastorale, catechetico e liturgico. Gli è piaciuto in particolare l'amiente di Orosh, Fan, Reps, Shpal e Gesiq,
E la mia strada, con la venuta del P. Provinciale, ha avuto una deviazione. Alla sua richiesta di un mio trasferimento gli ho dato la mia piena disponibilità. In Albania dopo 30 mesi mi sembrava di andare già quasi in pianura e a volte un po' in discesa, mentre la nuova destinazione mi pare nuovamente in salita. Il mio legame con l'Albania era già evidente a molti. Mi trovavo bene con l'ambiente, la cultura, le persone sia giovani che anziane.
Certamente ho riscontrato difficoltà e limiti sia in me stesso che negli altri, ma la condivisione degli intenti e l'impegno evangelico mi hanno fatto superare i momenti difficili. La mia partenza è stata affrettata e non ho potuto salutare molti amici, giovani del convitto, parrocchiani che ho animato e seguito per due anni.
Con gli insegnati della scuola e il personale dell'opera c'è stato un saluto festoso alla "Laguna Vjeter" di Gures dove si mangia il pesce buono... Ma spero di tornare per qualche giorno a settembre per l'inizio del nuovo anno scolastico e per l'inaugurazione della nuova scuola ormai quasi pronta.
Intanto colgo l'occasione per salutare la comunità di Rreshen e le tante persone che non ho potuto salutare, in particolare gli alunni della scuola e del convitto che sono partiti per i loro villaggi dopo la fine dell'anno scolastico e che forse non sanno ancora che non sarò più con loro il prossimo anno.
Spero che potremo fare una festa grande con la pizza per tutti, se la cuoca Alma coadiuvata da Maria ci faranno questo regalo. Nel frattempo io sto scrivendo da Genova-Nervi, arrivato qui solo da due giorni, accolto e festeggiato dalla comunità e dai parrocchiani. Ora mi preparo a prendere possesso come nuovo parroco della bellissima chiesa della Madonna Assunta affidata ai Padri Somaschi. Nella prossima puntata avrò molto da raccontarvi. Non mi rendo ancora conto del cambio radicale della mia residenza, ma nel cuore ho la gioia per l'obbedienza e per la disponibilità data al p. Provinciale, p. Fortunato.
venerdì 28 giugno 2013
MOMENTO IMPORTANTE PER LA DEMOCRAZIA ALBANESE.
Domenica 23 giugno è stata giornata di votazioni in Albania. Si sono svolte difatti nel Paese delle Aquile le elezioni politiche per il rinnovo del parlamento. Una miriade i partiti e le liste in lizza riunite in due coalizioni principali che si richiamano al centrodestra e al centrosinistra.
Il Centrodestra: Alleanza per l’impiego, il benessere e l’integrazione è capeggiato dal Partito Democratico dell’inossidabile Sali Berisha.
Quanti manifesti, ovunque volantini. Comizi e incontri porta a porta, nei bar, nei ristoranti, al mercato, nei luoghi pubblici. Caroselli di auto e supporters eccitati. E, come succede in tutti i paesi in prossimità delle elezioni, sistemazione veloce di strade dopo l’incuria di anni, concessione facile di autorizzazioni, inaugurazioni di opere pubbliche, promesse, solo promesse.
Ma, a parte queste note di colore, l’evento del 23 giugno è stato certamente importante per la giovane democrazia albanese per consolidare le sue istituzioni, garantire maggiore legalità, combattere la corruzione dilagante e offrire, anche, una immagine migliore di sé al mondo intero.
I Vescovi albanesi per il bene del Paese avevano chiesto, che gli elettori premiassero quelle forze politiche che hanno nel loro programma la promozione dei valori umani, la lotta alla corruzione, i diritti inviolabili della persona, la difesa della vita e della famiglia, pietra angolare di una società sana. Ora ci saranno i fatti? Ognuno dovrà impegnarsi e responsabilizzarsi.
(fiducia in Dio nostra forza)
Il Centrosinistra, Alleanza per l’Albania Europea, è capeggiato dal partito Socialista di Edi Rama . La campagna elettorale è stata accesa, vivace e … colorata: dal blu dei democratici al rosso-ciclamino dei socialisti. Le città e i villaggi si sono riempite fino all’inverosimile di bandiere, gigantografie, La vittoria è stata grande. Ci sarà la RINASCITA?Ma, a parte queste note di colore, l’evento del 23 giugno è stato certamente importante per la giovane democrazia albanese per consolidare le sue istituzioni, garantire maggiore legalità, combattere la corruzione dilagante e offrire, anche, una immagine migliore di sé al mondo intero.
I Vescovi albanesi per il bene del Paese avevano chiesto, che gli elettori premiassero quelle forze politiche che hanno nel loro programma la promozione dei valori umani, la lotta alla corruzione, i diritti inviolabili della persona, la difesa della vita e della famiglia, pietra angolare di una società sana. Ora ci saranno i fatti? Ognuno dovrà impegnarsi e responsabilizzarsi.
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