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domenica 1 febbraio 2015

Momento importante vissuto insieme.

Oggi, veglia di preghiera in preparazione alla giornata mondiale della vita consacrata nella comunita' dei Padri Somaschi dell'Emiliani di Nervi.
Presenti alcuni giovani, molte suore e pochi Sacerdoti. L'esperienza vissuta insieme ci ha dato la possibilita' di conoscerci, dirci che e' bello essere amati da un Dio che ci predilige e adorare insieme il Padre con canti, preghiere spontanee ed un intimo  e profondo rapporto con Lui. 
Ci siamo dati l'appuntamento per domani in cattedrale per la grande festa col Cardinale di Genova. 
Auguri ai preziosi consacrati che toccano il cielo con un dito in quanto vivono gia' di qua in piccolo, quello che vivremo nell'al di la'.

giovedì 2 febbraio 2012

DISTACCO DA SE' STESSI, DALLE PERSONE E DALLE COSE.

Vita Consacrata:  “Profumo di Dio”
Oggi  2 febb., abbiamo festeggiato la giornata della Luce, la festa dei consacrati a Dio. Ho sentito quanto e' grande il Dono  della chiamata ad uno stato di "perfezione" già qui sulla terra dove si è "imperfetti". E Dio continua a chiamare alla bellezza della totalitarietà della vita vissuta interamente per Lui.
In occasione di questa giornata i vescovi hanno espresso gratitudine e stima a quanti, con la loro “presenza carismatica e dedizione sono un segno profetico mai abbastanza apprezzato”.

Con la passione per Dio, con la vita fraterna e con uno stile di vita sobrio ed essenziale, i consacrati anticipano “il cielo nuovo e la terra nuova” che ogni uomo desidera. Noi religiosi e le religiose, viviamo, in certo qual modo, già di qua quello che si vivra' nell'al di la', col distacco da noi stessi, dalle persone e dalle cose ... impegnandoci coi voti di obbedienza, castità e povertà.

Oggi sono stato a gustarmi il paesaggio dopo l'abbondante nevicata e passeggiando ho meditato sui quattro punti del messaggio emanato dalla commissione episcopale per la vita consacrata...

 In primo luogo ho meditato  sulla testimonianza della bellezza dell’Amore di Dio e del suo primato, in un mondo secolarizzato “che porta all’emarginazione di Dio o alla sua insignificanza, per cui l’uomo resta solo con la sua rabbia e la sua disperazione”. Mi suonavano in mente quelle lontane parole:"...e mi dispiace per gli altri, che sono tristi...perchè non sanno più cos'è l'Amore, il vero Amore".                       Un altro contributo essenziale che le comunità
di consacrati possono offrire alla Chiesa è quello di essere “scuole di fraternità che impegnano i propri membri alla formazione permanente, alle virtù evangeliche: umiltà, accoglienza dei piccoli e dei poveri, correzione fraterna, preghiera comune, perdono reciproco, condividendo la fede, l’affetto fraterno e i beni materiali”. Anche io nella mia comunità trovo aiuto a crescere col il confronto e le continue verifiche dei miei due confratelli con cui vivo.
·     C’è poi uno stile di vita, che sa infiammare i consacrati di passione per Dio e per l’uomo. “Da sempre la vita consacrata è stata laboratorio di nuovo umanesimo, cenacolo di cultura che ha fecondato la letteratura, l’arte, la musica, l’economia e le scienze. È un impegno a cui siamo fortemente chiamati in questo tempo difficile.” Direi che siamo chiamati a riscoprire il Bello che salverà il mondo.
·   Da ultimo, scrivono ancora i Vescovi, la povertà, la castità e l’obbedienza “costituiscono una vera testimonianza, ... che suppone e richiede un grande impegno educativo...” La mia vita di consacrato vale molto anche oggi se ho l'impegno continuo a dare la vita agli altri che incontro o che mi vivono accanto. Io ci sto provando continuamente e ne sono felice quando ci riesco... a volte mi sento un altro Gesù.