sabato 5 aprile 2014

ATTIVITA' PER RAGAZZI CHE SONO COME IL LIEVITO NELLA PASTA...

BIVACCO 29-30 MARZO 2014 - A.C.R. Assunta Caprafico Genova Nervi.
Meravigliosa e costruttiva esperienza quella del bivacco di primavera per i circa 40 bambini e ragazzi di elementari e medie che hanno partecipato, insieme al gruppo sempre più affiatato dei suoi animatori, capeggiati da Padre Andrea e Suor Mila.

Un gruppo di 50 persone, tra cui alcuni bambini coraggiosi di appena 6 anni, già pronti a passare senza paura due giorni lontano da casa, che nella magnifica cornice del monte fasce, hanno vissuto un’avventurosa e divertente storia nel mondo di Baratheon, rimasto orfano del proprio saggio re Balareon. Una realtà parallela nella quale sono entrati uno alla volta, attraverso una porta magica, oltre la quale tutto era diverso. A cominciare dai loro nomi, dalle loro caratteristiche, e dove ognuno aveva un proprio obiettivo segreto da portare a termine entro la fine del bivacco. 
Obiettivi che permettessero ai ragazzi di conoscersi meglio tra di loro, scoprire curiosità e dettagli della vita degli altri, e con cui condivedere la propria, ricordando sempre che per essere guerrieri valorosi occorre essere onesti, leali, generosi, e mai schiavi dell’egoismo e della perfidia. 
Obiettivo pienamente raggiunto con tutti i ragazzi che si sono presi l’impegno di proseguire anche a casa il percorso iniziato a Baratheon.
Questo era l’ultimo bivacco della stagione, davvero pieno di emozioni e sorprese, ma era solo l’antipasto in preparazione all’attesissimo campo di Luglio che si preannuncia spettacolare oltre ogni aspettativa.
Nel frattempo però, chi vuole prepararsi al meglio a questa importante sfida, può venire tutti i sabati alla CDG dalle 15,30 in poi per costruire e costruirsi sempre di più insieme agli altri, giocando, pregando, imparando e condividendo la quotidianità con tutti i propri amici, per portare avanti il mondo di Baratheon nella vita di tutti i giorni.

mercoledì 2 aprile 2014

giovedì 13 marzo 2014

domenica 9 marzo 2014

OGNI GIORNO VIVO DELLE ESPERIENZE NUOVE VISITANDO LE FAMIGLIE.



Sono passati ormai 45 giorni dall'inizio delle visita alle famiglie per benedire le case ed incontrare la gente nel proprio abitat. 
Essendo il primo anno, ho capito che dovevo farmi accompagnare per impratichirmi degli itinerari e della planimetria delle abitazioni. Ho trovato per ora cinque accompagnatori che mi fanno un servizio meraviglioso e mi agevolano nel difficile compito di trovare gli indirizzi giusti.
Ogni giorno vivo esperienze nuove incontrando persone e situazioni diverse. Luigina che ero già andato a trovare più volte per la confessione e comunione aveva già oltre 102 anni. Pochi giorni fa è partita per il cielo lasciandoci il ricordo di un sorriso  meraviglioso.

 Incontro spesso anche i ragazzi che sono a casa a fare i compiti e mi accolgono volentieri.Tutti gradiscono la benedizione con un momento di riflessione e preghiera. Spesso c'è la TV accesa che fa rumore e distrae ed allora spiego che è necessario spegnarla per un momento di concentrazione. 
C'è molto benessere...
Le ricchezze, materiali o spirituali che siano, possono asfissiarci se non se ne fa un giusto uso. Poiché Dio stesso non può mettere nulla in un cuore già pieno. Un giorno o l’altro, inevitabilmente, vien fuori la smania del denaro e l’avidità per tutto quanto il denaro può procurare – la ricerca del superfluo, del lusso nel mangiare, nel vestire o nel divertirsi. 
Aumentano i bisogni, poiché una cosa chiama l’altra. Ma alla fine resta solo un sentimento incontrollabile d’insoddisfazione. Restiamo vuoti il più possibile affinché Dio possa riempirci. Madre Teresa di Calcutta (1910-1997)


No Greater Love, pag. 95




 
Nonostante la ricchezza ed il benessere delle famiglie, vedo che la gente che vive la solitudine e molto volte l'isolamento. Spesso  molti anziani vivono il dramma della paura di essere in balia di furti e di sorprese degli imbrogli... non basta la compagnia del cane. Dopo il primo momento della presentazione posso dire che presto subentra la la familiarità e la riconoscenza per la visita e la conoscenza. Molti si aprono e confidano i loro problemi.