Mentre ormai con la TV, con internet, coi computer e cellulari, con gli aifon e gli aipadh (si scrive così?) siamo aggiornatissimi in tempo reale sulle notizie a livello mondiale, tanto che fino all'estremo confine del mondo si conoscono le novità, qui a Rreshen, le notizie circolano immediatamente, con una facilità estrema, anche tra coloro che non hanno i mezzi di comunicazione telematica.Pare che tutti sanno tutto con la comunicazione verbale che è ancora il mezzo antico più coinvolgente ed efficace.Così in questo dialogo si esprimono "de visu", non solo le notizie, ma anche si comunica amicizia, sentimenti e c'è un'intesa che non è male.martedì 31 luglio 2012
IMPARARE A FILARE, TIRANDO LE FILA, O IL FILO?
Mentre ormai con la TV, con internet, coi computer e cellulari, con gli aifon e gli aipadh (si scrive così?) siamo aggiornatissimi in tempo reale sulle notizie a livello mondiale, tanto che fino all'estremo confine del mondo si conoscono le novità, qui a Rreshen, le notizie circolano immediatamente, con una facilità estrema, anche tra coloro che non hanno i mezzi di comunicazione telematica.Pare che tutti sanno tutto con la comunicazione verbale che è ancora il mezzo antico più coinvolgente ed efficace.Così in questo dialogo si esprimono "de visu", non solo le notizie, ma anche si comunica amicizia, sentimenti e c'è un'intesa che non è male.martedì 24 luglio 2012
NELLO ZAINO TANTA FELICITA' FATTA DI PICCOLE COSE
Mi è piaciuto poter vedere come un ragazzo mio conterraneo, Domenico Savio di Riva di Chieri, sia imitato in questa terra che cerca di rilanciarsi nella ripresa difficoltosa della pratica cristiana.
I ragazzi dai 12 ai 15 anni hanno ancora un fresco entusiasmo per l'associazionismo e vengono plasmati dalla forza del Vangelo che sperimentano vero perchè vissuto insieme. I loro volti sono belli per la luce interiore che ancora hanno.
Anche oggi è meravigliosa la capacità dei ragazzi di coinvolgersi in quell'essere un cuor solo ed un'anima sala che li affratella e li rende capaci da essere attenti l'uno all'altro. Ho visto che il loro ascolto e la loro sete di vero è ammirevole e tocca a noi animatori creare il terreno adatto perchè il seme porti frutto.
Dopo l'esperienza forte, gradita e coinvolgente, di questi giorni, ho visto partire i ragazzi per tornare alla loro quotidianità con i loro zaini pieni di felicità, fatta di piccole cose.
sabato 21 luglio 2012
UN MAESTRO UNICO E SPECIALE CHE DA' LUCE E FORZA.
A Fane, piccolo villaggio dell'Albania ai confini della Mirdita, sulle montagne verso il Kosovo, un gruppetto di Gen2-3, si sono date appuntamento in una bellissima casa tenuta dalle suore della Carità per il loro convegno in preparazione al Genfest che si terrà a fine agosto a Budapest.
Ho potuto partecipare, anche io, invitato da Marcella, la capofocolare, per dare la mia testimonianza su chi è Gesu' Maestro per me. A mano mano che mi presentavo, dicevo che fin dagli anni della mia fanciullezza io cercavo di conoscere ed incontrare Gesù.


Avevo studiato molto in teologia la Sua vita e ascoltato le Sue parole, e quando con gli amici del movimento ho incominciato a metterle in pratica, ricordo che solo allora veramente Lui è stato Maestro che parlava dentro di me. Inoltre quando sceglievo di fare la Sua Volontà, sentivo che Lui mi guidava nelle strade del Suo Amore e quando aiutavo ogni prossimo che incontravo Lui si presentava a me e dava gioia parlando al mio cuore.
Ho avuto la sensazione che , in quell'ambiente spettacolare per il paesaggio, accolgiente e raccolto, a mano a mano che parlavo alle Gen, Lui era per me Maestro, perchè sentivo la Sua presenza tra noi. Tornando a casa all'imbrunire, quando ormai il sole si era nascosto dietro le cime, guardavo il cielo sereno e luminoso e sentivo nel cuore la gioia di avere come punto di riferimento nella mia vita, quell'Unico Maestro che seguo ogni giorno ovunque vada.
Ho potuto partecipare, anche io, invitato da Marcella, la capofocolare, per dare la mia testimonianza su chi è Gesu' Maestro per me. A mano mano che mi presentavo, dicevo che fin dagli anni della mia fanciullezza io cercavo di conoscere ed incontrare Gesù.
Avevo studiato molto in teologia la Sua vita e ascoltato le Sue parole, e quando con gli amici del movimento ho incominciato a metterle in pratica, ricordo che solo allora veramente Lui è stato Maestro che parlava dentro di me. Inoltre quando sceglievo di fare la Sua Volontà, sentivo che Lui mi guidava nelle strade del Suo Amore e quando aiutavo ogni prossimo che incontravo Lui si presentava a me e dava gioia parlando al mio cuore.
sabato 7 luglio 2012
FESTA DEI BATTESIMI NEI VILLAGGI DELLA MIRDITA
Una festa da ricordare per molto tempo quella vissuta a Shpal -Mirdita-nel giorno dedicato ai due santi apostoli Pietro e Paolo.Tutta la comunità della zona si è coinvolta per preparare la chiesa e rinnovare i locali con la partecipazione di tutti come in un mini-campo di lavoro.
Fuori dalla chiesa c'era l'erba molto alta e all'interno della chiesa i muri erano corrosi dall'umidità e le ragnatele in alto sembravano irrangiungibili. Anche i vetri erano sporchi come pure le panche erano impolverate e macchiate e mancavano alcune lampadine.
Dopo gli incontri di catechesi per predisporre gli animi alla fede e preparare adeguatamente i 28 battenzzandi a far parte della famiglia cristiana, abbiamo pensato di distribuirci i compiti e abbellire i locali per la festa.Tutti hanno fatto esperienza concreta e dalla teoria si è passato alla pratica nel servizio, per essere Chiesa insieme e aiutarci l'un l'altro.
Il giorno del battesimo erano invitati molti parenti, oltre che i familiari e gli amici. Avevamo dedicato il tempo alla preparazione del Rito, a procurare tutto il necessario perchè tutto fosse pronto.Anche i canti,le letture,le varie perti del Rito del Battesimo erano state preparate bene.
La festa è stata bellissima. Una famiglia con tre figli, la mamma Lindita assieme ai suoi due figli, alcuni adulti, genitori con bambini piccoli hanno scelto di ricevere la vita di Cristo. Ora si prepareranno per la prima Comunione e la Cresima. La Fede è sempre da coltivare come una pianticella e siamo ancora all'inizio. Ci vorrà una continua evangelizzazione. Resta nel cuore la consapevolezza che la gioia di questa giornata è stata costruita con l'impegno di tutti. Anche il gran pranzo a casa di Zef è stato una occasione di festa.
sabato 30 giugno 2012
CONTROLLO SUI BALCANI PER UNA PACE SEMPRE DA COSTRUIRE
Vorrei dedicare un pensiero al contingente italiano che opera sui balcani per la difesa dei diritti dei deboli e per la stabilità della pace in queste zone tra Albania, Kosovo, Serbia, Montenegro. Andando domenica scorsa a celebrare a Reps e Shpal, sulla strada verso il Kosovo, ho potuto accompagnare per un tratto la colonna di una quindicina di mezzi dei nostri carabinieri italiani in servizio presso il confine per un continuo controllo di pace.
Il 24 marzo 1999 è un giorno da ricordare, negativo per l' Europa e terribile per il piccolo stato del Kosovo, considerato autonomo sino al marzo 1989 anno in cui Milosevic Presidente della Serbia lo privò di ogni autonomia, pur essendo uno stato in cui la popolazione è costituita per 88% da albanesi e da minoranze serbe e montenegrine.
Lo stato di continua guerra civile culminata nell'allontanamento della popolazione Kosovara dalla loro terra, era stata una violenza indicibile da parte dei militari Serbi che avevano usato ogni mezzo anche la "pulizia etnica "per cacciarli dalle loro case. I Kosovari si erano diretti negli stati balcanici vicini, cioè Albania e Montenegro. Migliaia di disperati vagarono tra le montagne privi di tutto, su vecchi trattori... Il ruolo dell'Italia fu determinante per la ricerca di un compromesso e anche se partecipò ai raid aerei con la Nato, contro la Serbia, chiese presto di tornare alla diplomazia e al dialogo per una pace che sempre è da costruire.
Ora è importante che la vita abbia ripreso le attività con i mezzi possibili per uno sviluppo economico, sociale e politico e con una collaborazione tra le forze Nato europee. La gente piano piano dimentica quella storia di indicibili violenze e si organizza nelle sue attività con ogni mezzo, anche se sanno che i Serbi sono sempre, come dicono, delle serpi da cui difendersi.
domenica 24 giugno 2012
E' INIZIATA L' ESTATE...
Il primo giorno d'estate il sole in Rreshen-Mirdita è invitante per organizzare la passeggiata.
Ormai sono iniziate le vacanze e ci si sente più distesi e rilassati. E' tempo di campi scuola e di lavoro. Le suore del Verbo incarnato, chiamate le suore "azzurre" da noi, continuano tutto l'anno l'accoglienza dei bambini diversamente abili e preparano il prossimo campo di luglio. Hanno un bel carisma da vivere e le trovo sempre sorridenti e contente. Si vede come credono alla presenza di Gesù in ognuno di questi disabili e si scopre come li servono con attenzione e Amore. Anche numerosi volontari da Rreshen e da fuori Albania si dedicano a prendersi cura di questi "angioletti" dal volto umano. Ogni volta che li incontro sento la gioia di far festa al Gesù vittima di Amore per l'umanità.
venerdì 22 giugno 2012
UNA GIORNATA IN MONASTERO DI CLAUSURA
Meshtar, kush je ti?
Sacerdote, Chi sei? Con questa domanda è iniziata la meditazione del vescovo Lucjan Avgustini nella assemblea sacerdotale che oltre cento sacerdoti e 5 vescovi hanno vissuto insieme nella spledida giurnata del 14 giugno
che sta iniziado il noviziato per una vita di totale donazione a Dio. Il suo sorriso fa capire come il suo cuore è orientato con gioia alla scelta della clausura. Ho potuto parlare con lei. Nel pranzo abbiamo apprezzato lo stare insieme mangiando la carne alla brace in un ambiente naturale che ricrea lo spirito. Tornando a casa sentivo di aver vissuto nel divino una giornata che mi ha reso più Sacerdote di Gesù.
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