lunedì 28 aprile 2014

La gioia contraddistingue il cristiano che ha incontrato Gesù Risorto.

Mi aiutano tanto le parole di Papa Francesco dell'udienza del mercoledì 23 aprile 2014: 

Questa settimana è la settimana della gioia: celebriamo la Risurrezione di Gesù.È una gioia vera, profonda, basata sulla certezza che Cristo risorto ormai non muore più, ma è vivo e operante nella Chiesa e nel mondo. 

Tale certezza abita nel cuore dei credenti da quel mattino di Pasqua, quando le donne andarono al sepolcro di Gesù e gli angeli dissero loro: «Perché cercate tra i morti colui che è vivo?» (Lc 24,5). 

Queste parole sono come una pietra miliare nella storia; ma anche una “pietra d’inciampo”, se non ci apriamo alla Buona Notizia, se pensiamo che dia meno fastidio un Gesù morto che un Gesù vivo! 
Anche se ormai sono passati gli otto giorni dalla Grande festa, continuiamo a festeggiare in ogni modo ed in ogni circostanza la gioia di essere come Lui dei risorti, sia che si suoni, o che si canti o che si brindi in un compleanno, o si stia con gli amici... è sempre una testimonianza poter dire che la gioia contraddistingue il cristiano che ha incontrato Gesù Risorto.











sabato 26 aprile 2014

Un santita' conquistata

Rivivo oggi con tutti i cristiani una intera vita con papi meravigliosi che hanno dato il meglio  di se' con la vera furbizia nel cuore cioe' con tutta la fantasia dell'Amore.

mercoledì 23 aprile 2014

Lingue di suocera

Una suocera mi ha fatto vedere di nascosto i suoi fiori  che ritiene belli perche'  dedicati alle ljngue delle suocere.

lunedì 21 aprile 2014

NIPOTE DI PUTIN?

NON ABBIAMO ANCORA CAPITO COME QUESTO BAMBINO SIA ARRIVATO FINO ALLA NOSTRA SEDE "LA VELA". Sappiamo però che è Russo. L'ospedale del Gaslini di Genova, è un periodo che ci affida famiglie provenienti da tutta l'Europa coi loro bambini gravemente ammalati che ospitiamo nei locali della canonica della parrocchia. Dopo il bambino polacco con la mamma Anja, è arrivata anche la famiglia Albanese con cui ho potuto parlare qualche frase in albanese, il tanto per capirci. Anche da Ucraina abbiamo avuto ospiti.
Ora c'è anche lui, il piccolo russo, l'ospite più allegro, che in questo periodo delle feste di Pasqua ha allietato tutti noi.
Non sappiamo neppure una parola di russo. Per fortuna che Chiara, la figlia di Angelo che ci aiuta in segreteria, lo parla e ci fa da interprete. Il  volto da angioletto di questo bambino che chiamiamo Alekx, ci fa capire che il mondo dei bambini è il mondo del Regno dei Cieli. Possiamo imparare molto da loro. Alekx sembra entusiasta e contento di essere fotografato. Quando con i nostri volontari abbiamo portato l'uovo e la colomba di Pasqua per fare gli auguri alle quattro famiglie presenti, lui ci ripeteva divertito e con un bel garbo il suo grazie. 
Anche per Giovanna, la nostra coordinatrice della "Vela" che raggruppa una decina di volontari che a turno vengono ad aiutare i nostri ospiti, nonostante la fatica per attendere a tutto, lo stare coi bambini è una fonte energetica che da gioia e fa superare i momenti di crisi e di sofferenze per gli acciacchi che arrivano. Auguriamo ad Alekx e a tutti gli altri bambini che devono superare dei momenti difficili per la loro salute, di poter avere un futuro felice, anche col nostro modesto contributo nell'accoglierli, nel farli trovare a loro agio e nell'alleviare le loro ingenti difficoltà che spesso sanno nascondere dignitosamente col sorriso splendido sul volto. Un grazie a tutto lo staff della Vela e Auguri a tutti.

pasquetta 2014 e altre cose....











sabato 19 aprile 2014

UN AUGURIO SINCERO

Buona, Santa Pasqua 2014
p. Giacomo  


"Non dobbiamo avere timore della bontà e della tenerezza".

Papa Francesco

UN AMORE ESIGENTE ED IMPORTANTE.

“Vi do un comandamento nuovo: Che vi amiate a vicenda”.      In questi giorni sentiamo importante questo invito forte ed obbligante di Gesù prima di morire. Lui ha dato questo testamento porezioso per tutti noi. E' difficile osservarlo.

 In 
Chi ama il prossimo di un amore sincero e santo, chi ama in lui se non Dio? Questo amore, che si distingue da ogni espressione di amore mondano, il Signore lo caratterizza aggiungendo:





Che cosa, infatti, se non Dio, egli ha amato in noi? Non perché già lo possedessimo, ma perché lo potessimo possedere; per condurci, là dove “Dio sarà tutto in tutti”. 


 

“Come io ho amato voi, così voi amatevi a vicenda”. Per questo dunque ci ha amati, perché anche noi ci amiamo a vicenda. 


 Chi ama il prossimo di un amore sincero e santo, chi ama in lui se non Dio? Questo amore, che si distingue da ogni espressione di amore mondano, il Signore lo caratterizza aggiungendo: “come io ho amato voi”. Che cosa, infatti, se non Dio, egli ha amato in noi? Non perché già lo possedessimo, ma perché lo potessimo possedere; per condurci, come dicevo prima, là dove “Dio sarà tutto in tutti”. E' in questo senso che giustamente si dice che il medico ama gli ammalati: ama in essi la salute che vuol ridonare, non la malattia che vuole scacciare. “Come io ho amato voi, così voi amatevi a vicenda”. Per questo dunque ci ha amati, perché anche noi ci amiamo a vicenda.