domenica 14 settembre 2014

Marian, giovane appena entrato in seminario a Somasca.

Quando una persona ha un sogno, non desidera altro che si avveri. Prima o poi  le occasioni provvidenziali portano a realizzare quel sogno. L'importante è trovare la strada giusta e poi percorrerla.
 
La generosità sarà la tua forza, Marian. 
E non fermarti mai. La perseveranza verrà premiata. E tu sarai felice. 
Siamo con te, Marian. Buona divina avventura. Auguri per il tuo luminoso futuro.
 

Gli ultimi tuffi

Domani si torna a scuola. Ci si gode gli ultimi sgoccioli di vacanze. Un augurio per il nuovo anno scolastico.

sabato 13 settembre 2014

BUONE USANZE CRISTIANE

Gli operai dell’ultima ora? 
A Messa è meglio arrivare puntali. Questa è la norma, di buona educazione e di fede perché è bello non far aspettare il Signore.
Le persone che arrivano in ritardo a Messa, mi creano disagio.
Ma, in missione, mi sono convertito, almeno un po’. E se fossero gli operai dell’ultima ora, coloro che il Signore ha chiamato a giornata quasi conclusa? Mi dicevo.
Oggi vedo in modo differente coloro che arrivano in ritardo: ci sono

Certo non nel modo migliore, ma ci sono. Non banchi o sedie vuote, ma il loro volto. Trafelato, qualche volta anche stralunato o annoiato (!) ma ci sono.
Mi scopro qualche volta a scrutare la porta sperando che ancora qualcuno arrivi, che ancora qualcuno abbia accettato l’invito di Gesù.
E chissà che domenica prossima non arrivino puntuali, addirittura in anticipo perché hanno gustato la bellezza e la gioia di essere salvati insieme ad altri fratelli e sorelle!

giovedì 11 settembre 2014

IL SOLE C'E'...E RISCALDA ANCORA.


L'estate sta finendo e tra giornate malaticce ed in continua turbolenza di temporali con tuoni e fulmini anche notturni, ci si avvia ad un nuovo anno scolastico ricco di iniziative e sorprese.
Anche se il tempo lascia a desiderare, l'importante è che noi siamo sereni e contenti per tante realtà belle ed entusiasmanti della vita. 
Auguri per l'inizio anno scolastico.

mercoledì 10 settembre 2014

REGOLE DI VITA

Sopportare i difetti l’uno dell’altro. 

 “ …sopportare? “:


Questa parola pare meno nobile che accogliere o amare, ma è anch’essa una modalità di comunione, basti pensare che “nell’inno alla carità” S. Paolo la cita tra le varie espressioni.


Per far spazio all’altro, infatti, occorre dimenticare noi stessi: 
l’accettare senza sentirne il peso cioè sopportare le differenze dell’altro è un primo passo per non restare in noi stessi.

È “l’amore” che ci muove, che ci suggerisce come rispondere alle situazioni e alle scelte che siamo chiamati a compiere.

È l’amore che ci insegna a distinguere: questo è bene, lo faccio; questo è male, non lo faccio.

È l’amore che ci spinge ad agire cercando il bene dell’altro.

Non siamo guidati dal di fuori, ma da quel principio di vita nuova che lo Spirito Santo ha posto dentro di noi.

In concreto sopportare l'altro, sarà quindi: non giudicare .


Proviamo a vivere così.